L’origine del centro abitato di Cicciano è collocabile tra il I° secolo a.C. e il I° secolo d.C., durante la fase di romanizzazione dell’Agro Nolano. La Terra di Cicciano nel XVI secolo risulta costituita da sette centri, di cui il primitivo nucleo di Cicciano, nel frattempo protetto da mura, viene chiamato “La Morata”. A questi sette centri abitati si unisce infine il “Castro”, ampia zona fortificata, circondata da fossato, la cui costruzione è dovuta alla presenza dei Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme.
L’origine del termine “Cicciano” è da ricercarsi nel termine romano “citianum” o “cittianum”, riferibile al nome “Citius” o “Cittius” di un colono o proprietario di terreni di quelle epoche. Da semplice “domus” del secolo XIII l’insediamento di Cicciano diventa “commenda” e infine “commenda magistrale” La modesta “domus” diventa così un vero fortilizio; la Chiesa di San Pietro e altre più semplici costruzioni risultano a loro volta collocati all’interno del ben più ampio “castro”, circondato da mura e fossato. La Terra di Cicciano cessa inoltre di dipendere dal vescovo di Nola, diventando una “arcipretura nullius”.
Superficie della località: 7.07 kmq.
Numero abitanti e denominazione: 10.528 ca. - Ciccianesi
Patrono: S. Barbato
Altitudine: 50 m.
Distanza dai capoluoghi di provincia:
da NA - 38,3 km., da AV - 37,3 km.,
da BN - 76,7 km., da CE - 38,2 km., da SA - 55,8 km.
Come arrivare:
Autostrada Napoli/Bari uscita casello di Nola,
proseguire per la SS 7 Bis e seguire le indicazioni
Dove informarsi:
www.comune.cicciano.na.it
www.ciccianonline.it
www.prolococicciano.it
Comune tel. 081 3150411
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Nella cittadina di Cicciano la festa di S. Antonio Abate rappresenta un momento di incontro e di festeggiamento in onore di questo Santo.
Per l’evento vengono allestisti grossi falò conosciuti come focaroni e la gente è solita percorrere per tre volte le strade circostanti la chiesa per ottenere protezione dalle malattie e dagli incendi.
Durante la manifestazione una tipica usanza è l’asta del porcello messo in vendita per pagare le luminarie ed i fuochi d’artificio.
Si usa inoltre allestire degli stand gastronomici dove gustare i piatti tipici (frittelle, caldarroste e zeppole).
Per le vie del paese ha luogo un mercatino dove si espongono i prodotti dell’artigianato locale.
Palio dei quartieri
Primi di giugno
La Pro Loco di Cicciano ha voluto divulgare la conoscenza della storia locale del luogo oltre all’arte, alla cultura e alle tradizioni, attraverso una manifestazione di grande partecipazione popolare: il Palio, che in ricordo dei casali o quartieri è stato chiamato Palio dei Quartieri.
Nel medioevo il palio era un drappo di stoffa pregiata che costituiva il premio di gare a carattere equestre, oggi invece indica la gara stessa.
Al palio partecipano cinque degli otto quartieri medioevali che gareggiano con proprie squadre guidate da un capitano.
Le gare si ispirano ad avvenimenti del passato legati in special modo ad eventi religiosi e sono precedute dalla sfilata del corteo storico.
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