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Montella

Provincia di Avellino


Cenni storici
 
La sagra della castagna

II Comune di Montella, risalente all’età neolitica, nell’Alta Valle del Calore, a circa 700 m., circondato dai monti Picentini, è attraversato dal fiume Calore. Il comune storicamente era diviso in “casali”, attualmente il comune risulta costituito da “rioni” che pur rifacendosi storicamente ai casali di una volta, non corrispondono più ad essi, in quanto alcuni ampliandosi nel corso del tempo hanno perso la loro origine di agglomerato rurale. È facile incontrare gazze, tordi, faine e tassi tra la sua flora che spazia dall’olmo all’acero, non dimenticando i castagni con frutti squisiti (dagli antichi greci definiti “le ghiande di Giove”) che per la loro eccellente qualità con Decreto Ministeriale 5 dicembre 1987 hanno ricevuto il riconoscimento D.O.C. ed IGP.
Lungo le splendide passeggiate ecologiche si possono visitare luoghi dove il tempo sembra essersi fermato.



Info 

Superficie della località: 83,32 kmq
Numero abitanti e denominazione:
7.948 ca. - Montellesi
Patrono: S. Rocco
Altitudine: 560 m

Distanza dagli altri capoluoghi:
NA - 97,2 km BN - 62,6 km
CE - 96,4 km SA - 65,7 km AV - 39,8 km

Come arrivare:
autostrada Napoli-Bari con uscita Avellino est, proseguire lungo la SS 17 bis in direzione Montella.

Dove informarsi:
Comune 0827.609026
www.comunemontella.it


 
penultimo week end di ottobre

La caldarrosta, regina della manifestazione viene fatta gustare ed apprezzare gratuitamente, le castagne appena raccolte sono squisite se cotte “lesse” private della buccia esterna o a “bollotti” (valani). Una volta secche e lavorate, mani esperte preparano con cottura a forno, le “nfornate”, le “spaccate” (frisuli), invece vanno bollite con l’alloro e macinate, il passato ricavato, unito al cioccolato, zucchero ed altri aromi, diventa il cosiddetto castagnaccio.



 
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