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Ospedaletto Pietradefusi

Provincia di Avellino


Cenni storici
 
La sagra del fusillo, prosciutto e

Pietradefusi fa risalire il suo nome alla fusione di vari nuclei abitativi attorno ad una pietra. Secondo alcuni studiosi ed appassionati di documenti storici, il paese sorge sulle rovine dell’antica Fusole, di cui troviamo notizie nelle Storie di Tito Livio. Questi riferisce che i fusolani, durante la guerra punica, appoggiarono Annone, ufficiale di Annibale. Dopo la sconfitta di Annibale, Fusole fu distrutta da Fabio, inviato sul luogo dai romani. A seguito di diverse vicissitudini, ed alla dominazione aragonese, fu costruita una grande torre merlata intorno alla quale fiorì un vero e proprio abitato che continuò ad esercitare attrazione tra la popolazione sparsa nella zona. Ove esiste ancora la vecchia torre
detta degli “Aragonesi” è l’origine di quella che sarà poi Pietradefusi, etimologicamente “fusi intorno alla pietra”. Adagiato nella valle del Calore, Pietradefusi è un comune che si erge su una zona collinosa ed è formato da più frazioni.



Info

Superficie della località: 10,19 kmq
Numero abitanti e denominazione:
2.797 ca. - Pietradefusani
Patrono: S. Faustino
Altitudine: 400 m

Distanza dagli altri capoluoghi:
NA - 78,5 km BN - 17,9 km
CE - 77,6 km SA - 53,4 km AV - 23,6 km

Come arrivare:
da Napoli autostrada Napoli-Bari
uscita Avellino.

Dove informarsi:
Comune 0825.962090
Pro Loco 0825.962396

 

 
vino Aglianico
secondi sabato e domenica d’agosto
La sagra, che si svolge dal 1971, è fatta in occasione della festa del patrono, San Faustino martire. In piazza Marconi, ch’è la piazza principale del paese, trovano collocazione lunghi tavoli per gustare in compagnia gli ottimi fusilli (pasta fatta a mano e attorcigliata attorno ad un ferro), il prosciutto, proveniente dalla frazione di Dentecano, e tanto vino aglianico offerto generosamente.
A Pietradefusi, cittadina irpina a 400 m., l’agosto propone un viaggio gastronomico tra i sapori locali; in particolare: il prosciutto, la braciola e il fusillo pietrafusani.
Un discorso a parte merita l’Aglianico, piacere D.O.C. da bere in compagnia degli accoglienti cittadini di Pietradefusi, la cui bella sagra ha già superato abbondantemente le trenta edizioni.


 
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