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Taurasi

Provincia di Avellino


Cenni storici
 

La sagra del vino Taurasi D.O.C.G.


II nome indica l’origine osco-sabellica con riferimento al sacro toro presente anche nell’attuale stemma cittadino (non pervenutoci). Fu con l’arrivo dei Longobardi che la cittadina ebbe una significativa evoluzione architettonica, ma la sua posizione di confine e di passaggio non la risparmiò nelle varie invasioni susseguitesi sino al Medioevo. Dal XV sec. vari feudatari si avvicendarono a Taurasi fino alla famiglia Gesualdo che arricchì la cittadella di nuovi palazzi e costruzioni. Dominata da un antico castello longobardo, ampliato dai normanni, la cittadina di Taurasi è il centro della produzione dell’omonimo vino rosso.



Info

Superficie della località: 14,40 kmq
Numero abitanti e denominazione:
3.079 ca. - Taurasini
Patrono: S. Marciano
Altitudine: 398 m

Distanza dagli altri capoluoghi:
NA - 95,6 km BN - 29 km
CE - 94,7 km SA - 60,2 km AV - 30,4 km

Come arrivare:
da Napoli autostrada Napoli-Bari, uscita Avellino, proseguire seguendo le indicazioni.

Dove informarsi:
Comune 0827.74004
www.comunetaurasi.av.it


 

 

metà agosto

Il Taurasi ha origini antichissime. È un vino di grande corpo, asciutto, austero, con vena aromatica. È obbligatorio un invecchiamento di tre anni, di cui uno in botti di castagno o di rovere. Dal migliore vitigno dell’antichità la vitis hellenica (l’odierno Aglianico) si ottiene il vino Taurasi. Il nome deriva dalla cittadina omonima, l’antica Taurasia dalle vigne opime (Tito Livio). Perfetto appare l’equilibrio tra il clima, il vitigno e il terreno, equilibrio che si è andato armonizzando e rafforzando nei secoli, fino a fondersi in un vino dalle caratteristiche superiori, dalla complessità aromatica, il gusto vellutato, pieno ed elegante, i profumi intensi e delicati.


 
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