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Tufo

Provincia di Avellino


Cenni storici
 
La sagra del vino D.O.C.

Le origini del Comune di Tufo risalgono al X sec. d.C. La sua strategica posizione, a 250 m., gli consentiva di dominare l’intera valle. Fu per questo munito di fortificazioni e divenne teatro di memorabili battaglie (nel 1266 quella tra gli Svevi e gli Angioini). Verso la metà del 1400, con la dominazione aragonese, il castello subì importanti ampliamenti strutturali e decorativi. Nell’800 furono individuati importanti giacimenti di zolfo nella zona e grazie all’iniziativa della famiglia Di Marzo e del lavoro di centinaia di uomini e donne, Tufo in pochi anni divenne uno dei centri minerari più importanti del Mezzogiorno. Negli anni Sessanta, però, la mancata tecnologia portò alla chiusura delle cave, la cui riapertura è prevista in un progetto di valorizzazione di archeologia industriale. Fortunatamente un’altra risorsa, il vino D.O.C. Greco di Tufo e Taurasi, elegante e di pregio, ha avuto la sua giusta affermazione sui mercati europei ed internazionali.
Qui il Greco si beve sempre e si offre con generosità: è il vanto della gente irpina.



Info

Superficie della località: 5,97 kmq
Numero abitanti e denominazione:
1.034 ca. - Tufesi
Patrono: S. Michele
Altitudine: 250 m

Distanza dagli altri capoluoghi:
NA - 74,2 km BN - 21,1 km
CE - 73,4 km SA - 49,1 km AV - 19,4 km

Come arrivare:
uscita casello A16 “Avellino est”, direzione Pratola Serra. Strada Provinciale, già SS 371, direzione Altavilla Irpina. Al km 4,5 inizio area Festival.

Dove informarsi: Comune 0825.998338
www.comunetufo.it

 

 

 

 

 

 

 
prima settimana di settembre

Il piccolo paese di Tufo è famoso nel mondo per il suo Greco, un vino bianco doc, il cui vitigno ha origini appunto greche: il Greco di Tufo. Questo vitigno originario della Tessaglia, fu importato in Campania dai Pelagi, che ne diffusero la coltivazione, prima nella provincia di Napoli sulle pendici del Vesuvio e successivamente in alcune zone della provincia di Avellino, in particolare Tufo, il cui terreno ricco di zolfo ed altri minerali risultò il più adatto alla coltivazione. Dal 1980 la sagra è una vetrina di vari prodotti che presentano il Greco ad un pubblico sicuramente non di soli intenditori. È un vino elegante e di pregio che si abbina bene a pietanze a base di pesce, alle minestre, ai formaggi non molto stagionati e invecchiato di qualche anno, si sposa bene anche con le carni bianche. Il greco di Tufo ottenne il riconoscimento di vino D.O.C. che consentì agli agricoltori locali di vedersi attribuito e riconosciuto il valore prodotto. La cantina più antica nella produzione del Greco di Tufo è quella di Marzo, che ha la caratteristica di essere ricavata direttamente nel tufo.


 
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