L’antico nome di Apollosa,
documentato come “Lapillosa”, è
testimonianza delle antiche origini romane. Completamente
distrutta nel 1133 durante il conflitto tra Ruggero
il Normanno e Rainulfo d’Avellino, fu ricostruita
e donata nel 1269 da Roberto d’Angiò
a Emanuele Frangiapane per avergli questi consegnato
Corradino di Svevia dopo la battaglia di Tagliacozzo.
L’abitato però fu distrutto da un doloso
incendio nel 1460. Il suo nucleo moderno è
immerso nel verde dei boschi e dei pascoli con campi
coltivati della comunità montana del Taburno,
caratterizzata dalla vegetazione spontanea della macchia
mediterranea.
Superficie della località: 21 kmq
Numero abitanti e denominazione:
2.563 ca. - Apollosani
Patrono: S. Anna
Altitudine: 430 m
Distanza dagli altri capoluoghi:
NA - 63,8 km BN - 16,3 km
CE - 41,6 km SA - 72,2 km
AV - 37,1 km
Come arrivare:
Napoli Caserta sud, direzione
Maddaloni indicazioni Arpaia,
Montesarchio, Apollosa.
Dove informarsi:
Comune 0824.44004
www.apollosa.com
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secondo fine settimana di settembre
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Gli
estimatori della carne suina non possono in nessun
modo mancare all’appuntamento della sagra di
Ampollosa che si tiene ogni anno sin dal 1993. La
sagra propone il maialetto preparato secondo l’originale
e antica ricetta del luogo in una vera e propria sfilata
di cosciotti e filetti al forno, grigliate di carne
e salsicce, capicollo e prosciutto, da segnalare inoltre
le tagliatelle fatte a mano e condite col sugo di
maiale.
A questi piatti è impossibile non accostare
gli ottimi vini della zona Aglianico e Coda di Volpe,
notissimi vini d.o.c.
La breve distanza da Benevento offre l’occasione
di provare le leccornie tipiche della zona quali il
torrone e il liquore che porta con se la misteriosa
leggenda delle streghe.
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