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Bucciano

Provincia di Benevento


Cenni storici
 
La sagra dei cazzarielli

La prima attestazione del toponimo Bucciano risale al 1326, quando era già conosciuta col nome di Gucciano trasformatosi poi in Bucciano.
Ebbe origini nel periodo longobardo,
quando era un casale di Airola. Subì dapprima l’influenza del ducato di Benevento e passò successivamente sotto il dominio dei Normanni prima e dei Leonessa poi, fino al XVII sec. Furono poi i Carafa a reggere il feudo fino ai Caracciolo.
Di interesse turistico, più che storico e artistico, è il santuario della Madonna del Taburno, costruito nel XV sec.
La sua particolare e suggestiva esposizione consente una panoramica di gran parte della Valle Caudina.
Da segnalare inoltre l’acquedotto Carolino che nasce dalla sorgente del Fizzo, realizzato in seguito dal Vanvitelli. Tutt’ora l’acquedotto Carolino desta grande ammirazione per la genialità con cui fu progettato e costruito.
Tre le grotte da visitare nei pressi del Santuario, la grotta di S. Mauro di S. Simone e quella della Madonna del Taburno.


Info

Superficie della località: 7,92 kmq
Numero abitanti e denominazione:
1.817 ca. - Buccianesi
Patrono: S. Giovanni Battista e Maria
Altitudine: 276 m


Distanza dagli altri capoluoghi:
NA - 50,9 km BN - 28,8 km
CE - 28,7 km SA - 85,6 km AV - 39,6 km


Come arrivare:
autostrada A1 (Roma-Napoli) casello
Caserta sud a km 26.


Dove informarsi:
Pro Loco 0823.713474 - 0823.712742

 

 

 

 
2°, 3° e 4° fine settimana di luglio

Gragnano L’associazione “N’ata Storia” con il patrocinio del comune di Bucciano riporta alla ribalta la civiltà contadina con tutte le sue tradizioni nell’ambito della “Sagra dei Cazzarielli”. Questa benemerita associazione attiva dal 1996 ha intrapreso diverse iniziative e alcune della quali sono diventate di grande interesse, devolvendo in alcuni casi l’incasso di queste iniziative in beneficenza e in aiuto a progetti umanitari. La sagra così come per le edizioni passate, è un’occasione per una mostra inerente gli attrezzi della vita contadina utilizzati in epoche remote. Nei giorni della sagra, i cazzarielli, saranno preparati all’aperto e si potranno gustare con due preparazioni gastronomiche: con pomodori e basilico e con cotiche di maiale.
Nell’ambito della sagra è inoltre possibile assistere alla realizzazione di pagliari in pietra (ricoveri utilizzati per ripararsi dalle intemperie del luogo). In sintesi l’appuntamento buccianese si può considerare un’occasione per ricordare un’epoca di cui non si possono utilizzare le tecniche e i metodi di lavoro che oggi sarebbero fuori dal tempo, ma che rimangono valori da tramandare di generazione in generazione.


 
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