Dopo la caduta della vecchia Cerreto per via del terremoto del 5 giugno 1688, i cittadini superstiti riedificarono il paese lungo la via che portava a Napoli, l’attuale via Telesina. Si decise di non allontanarsi troppo dalla vecchia Cerreto per trarre ancora vantaggio dalle risorse naturali e dagli edifici industriali scampati alla rovina o lievemente danneggiati. I feudatari del tempo impedirono che venisse ricostruito alla rinfusa e fecero venire da Napoli un valente architetto per disegnare la pianta del nuovo paese. Si racconta che fu preso come modello un rione di Torino.
Il paese nacque in breve tempo con un ampio tracciato di strade tagliate a scacchiera, ornato di vaste piazze, di belle chiese, di edifici pubblici e privati disposti con mirabile ordine architettonico.
Superficie della località: 33,25 kmq.
Numero abitanti e denominazione: 4.190 ca. - Cerretesi
Patrono: Sant’Antonio
Altitudine: 277 m.
Distanza dai capoluoghi di provincia:
da NA - 68,4 km., da AV - 78,4 km.,
da BN - 36,5 km., da CE - 42,2 km., da SA - 108,2 km.
Come arrivare:
autostrada A1; uscita Caserta sud; proseguire in direzione Benevento
S. Agata dei Goti; immettersi sulla superstrada Fondovalle Isclero; uscire allo svincolo di Telese Terme; proseguire per Telese - Cerreto
Dove informarsi:
cerretosannita.galtiterno.it
Comune tel. 0824 815211
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Che cos’è il virno, molti si chiederanno! Il virno o prugnolo, è tradizionalmente chiamato fungo di S. Giorgio perché compare a fine aprile in concomitanza con la ricorrenza di S. Giorgio: 24 aprile.
Il virno, protagonista della manifestazione, è un fungo da sempre apprezzato per il particolare sapore, infatti grazie alle sue qualità organolettiche, si presta alle più elaborate e fantasiose esperienze gastronomiche. I golosi piatti della tradizione potranno essere gustati presso gli stand che verranno allestiti nel centro storico di Cerreto in un’atmosfera antica e familiare, vivacizzata da sonorità popolari e spettacoli di musica folkloristica.
Oltre alla cucina e alla buona musica sarà possibile visitare una mostra mercato che presenterà i migliori prodotti tipici dell’Alta Valle Telesina.
Sagra degli asparagi
Fine maggio
I festeggiamenti avvengono nei pressi dell’antica chiesa costruita su un tempio pagano anticamente dedicato alla dea Flora. Il contesto è incantevole e la cucina è eccellente.
Nell’ambito della sagra, oltre a gustare succulenti piatti a base di asparagi è possibile assaporare molte altre specialità tradizionali come i peperoni imbottiti, gli struffoli, le pizze fritte, i rustici, i dolci tradizionali e quant’altro in quei giorni il genio culinario delle massaie sarà stato in grado di partorire. La manifestazione è inoltre animata da musica folkloristica e vi si respira quell’aria antica di festa contadina.
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