Per gli storici Cusano Mutri
(completamente in pietra) è la sannitica Cossa,
distrutta dai Romani unitamente a Telese. Il nome
significa “coppa” ed indicherebbe la configurazione
topografica (da cui U primitivo simbolo ideografico
Q) rappresentante la cerchia dei monti con la gola
di Lavello. Notizie certe risalgono al 490 d.C. quando
Papa Felice III fece officiare messa nella Cappella
del “Castrum”. L’evento incentivò
il sorgere di nuclei abitativi e di edifici di culto.
Nei secoli passò di feudo in feudo. Nella seconda
metà del 700 la privatizzazione della dogana
di Foggia mise in crisi il sistema di transumanza
e le attività economiche basate sulla pastorizia
portando il paese alla decadenza fino al fenomeno
migratorio iniziato dopo l’Unità d’Italia,
purtroppo perdurante.
Superficie della località: 58,86 kmq
Numero abitanti e denominazione:
4.469 ca. - Cusanesi
Patrono: S. Nicola
Altitudine: 475 m
Distanza dagli altri capoluoghi:
NA - 81,0 km BN - 48,6 km
CE - 53,5 km SA - 124 km
AV - 80,2 km
Come arrivare:
da Napoli autostrada A1 uscita Caserta sud, Fondovalle Isclero direzione Telese Terme, Cerreto Sannita, Civitella Licinio; da Roma autostrada A1 uscita Caianello. superstrada Caianello-Benevento, uscita Cerreto Sannita, Civitella Licinio.
Dove informarsi:
comune 0824.862003
www.comunecusanomutri.it
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fine
settembre-inizi ottobre
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La sagra è organizzata nel borgo tipicamente
medievale che ospita stands di espositori di prodotti
genuini e veraci. In piazza Orticelli si possono degustare
piatti squisiti a base di porcini. Tutta la manifestazione
è allietata da musiche, canti popolari e spettacoli.
Durante la sagra è visitabile nell’ex
Convento dei Padri Agostiniani una mostra di pittura,
una fotografica ed una sui funghi dai velenosi ai
più prelibati. Passeggiando tra i vicoletti
del centro storico, tra le antiche botteghe riaperte
per l’occasione, si riscoprono i sapori e l’artigianato
unico di queste terre. Nell’occasione gli appassionati
della natura potranno fare escursioni guidate tra
i sentieri del monte Cigno e Le Forre di Lavelle.
Queste “passeggiate” si tengono lungo
una mulattiera di epoca sannita, utilizzata dagli
abitanti del luogo fino al 14 agosto 1876, quando
fu aperta al traffico la nuova rotabile per Cerreto,
l’attuale strada provinciale. Altre attrazioni
di svago per il tempo libero sono possibili nei giorni
di sabato e domenica come passeggiate a cavallo ed
escursioni in fuoristrada; per i bambini sarà
appositamente allestito un parco giochi.
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