homepage > Sagre > Provincia Benevento > Montesarchio
   
Montesarchio

Provincia di Benevento


Cenni storici
 
La sagra del peperone imbottito

Identificata come l’antica Caudium, già citata nelle Storie di Tiro Livio, Montesarchio sicuramente affonda le proprie radici in una torre del periodo normanno ed ha origini sicure nel castello imperiale di Federico II di Svevia. Scavi recenti hanno portato alla luce un muraglione longobardo favorendo diverse ipotesi da parte di alcuni studiosi, tra le quali l’identificazione di questa costruzione con un presunto molo di un porto fluviale, essendo stata la Valle Caudina anticamente un lago navigabile. Per quanto concerne l’origine toponomastica, secondo alcuni (ipotesi sicuramente erronea) Montesarchio deriverebbe da “Mons Herculis”, secondo altri (ipotesi più credibile) da “Mons Arcis”. In alcuni documenti medioevali è detto “Montesarculo”. Fu feudo dei Della Leonessa e più volte teatro di fatti d’armi, specialmente tra Renato D’Angiò e Alfonso d’Aragona. Qui Giovanni di Venrimiglia, luogotenente di Alfonso, fu sconfitto dal re Renato. Fu poi marchesato dei Carata e principato dei D’Avalos. Nel castello furono rinchiusi prigionieri eccellenti del calibro di Carlo Poerio, Pironti e Nisco (patrioti risorgimentali).



Info

Superficie della località: 26,26 kmq
Numero abitanti e denominazione:
11.298 ca. - Montesarchiari

Patrono: S. Nicola di Bari

Altitudine: 300 m

Distanza dagli altri capoluoghi:
NA - 53,2 km BN - 19,1 km
CE - 31,0 km SA - 68,2 km AV - 34,2 km


Come arrivare:
a circa 36 km dall’autostrada A1, con uscita al casello di Caserta sud: si prosegue, poi, lungo la Strada Statale n. 7.


Dove informarsi:
Comune 0824.892111
Pro Loco 0824.833823

www.comune.montesarchio.bn.it

 

 
Fine settembre

Gli ortaggi, e quindi anche i peperoni, sono le produzioni più abbondanti dell’agricoltura locale. La preparazione del peperone imbottito, così come viene presentato durante la sagra, è una pietanza tipica della cucina contadina beneventana.
I peperoni, di forma stretta e allungata, vengono fritti o infornati e raccolgono al loro interno un ripieno di ingredienti poveri, un impasto cioè di mollica di pane bagnata, formaggio pecorino grattugiato, olive nere, capperi e acciughe salate sminuzzate. La prima edizione di questa manifestazione è del 1991.



 
homepage | chi siamo | edizione 2005 | le sagre | il territorio | tradizioni | adesioni
|
pubblicità