Ameno paese collinare, a 700
m., collocato al confine col Molise, molto richiesto
per il turismo. Probabilmente Santa Croce del Sannio
è da identificarsi con la "Stazione del
fiume Tammaro" e l’attuale denominazione
deriva dalla chiesa dedicata alla Santa Croce, oggi
chiesa di Santa Croce e convento che risale al settimo
secolo d.C. Nell’anno mille Santa Croce diviene
un Casale dei cassinesi. Possedimento feudale di diverse
famiglie, nel 1456 il Feudo viene donato da Ferdinando
I d’Aragona a Giovan Battista, capostipite dei
baroni Del Balzo. Dopo alterne vicende, nel 1802,
il feudo diviene libera Università. Appartenne
fino al 1860 al Contado del Molise ma nel 1861 passa
alla provincia di Benevento.
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Superficie della località: 16,26 kmq
Numero abitanti e denominazione:
1166 ca. - Santacrocesi
Patrono: S. Sebastiano
Altitudine: 689 m
Distanza dagli altri capoluoghi:
NA - 104 km BN - 42,1 km
CE - 79,8 km SA - 110 km
AV - 73,7 km
Come arrivare:
da Napoli, autostrada Napoli-Bari, uscita Benevento, quindi superstrada “Fondovalle Tammaro” BN-CB.
Dove informarsi:
Comune 0824/950005
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Il Sannio Beneventano è la terra della pregiata
carne ovina di Laticauda, e non c’è occasione
migliore per gustarla, tenerissima e dal colore chiaro,
sul luogo di produzione, tra grandi grigliate all’aperto,
nel clima festoso di una sagra paesana, che si svolge
ogni anno a partire dal 1975. Lasciatevi tentare dall’assaggio
dei mugliatielli (involtini di interiora di agnello),
e dai sughi e intingoli che completano le proposte
gastronomiche a base di questa gustosa carne ovina.
Organizzata nell’ambito dell’estate santa-crocese,
la sagra ha lo scopo di promuovere e valorizzare la
carne di agnello, prodotta dai capi allevati esclusivamente
al pascolo, di preferenza sul Regio Tratturo e macellati
a circa 12 kg. di peso vivo. Da 30 anni, l’evento
rappresenta un’ottima occasione per gustare
le grigliate della pregiata carne ovina.
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