Il nome attuale, Sant‘Agata de’ Goti, risale al sec. VI. La città fu presa dai Longobardi e fece parte del ducato di Benevento; nell’886, come alleata dei Bizantini, fu assediata e presa dall’imperatore Ludovico II; nel 1066 se ne impadronirono i Normanni e nel 1230 passò al Papa Gregorio IX; nel 1400 appartenne ai Della Ratta, nel 1528 agli Acquaviva, quindi ai Cosso fino al 1674; nel 1696 l’acquistò Marzio Carafa duca di Maddaloni, alla cui famiglia rimase fino all’eversione della feudalità.
Le necropoli, scavate alla fine del settecento nel capoluogo e nelle località Presta e San Pietro, hanno portato alla luce vari bronzi e vasi saticulani a figure rosse su fondo nero, ora conservati nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli, in quello di Benevento e di alcuni paesi europei.
Superficie della località: 62,93 kmq.
Numero abitanti e denominazione: 11.566 ca. - Santagatesi
Patrono: Sant’Agata
Altitudine: 159 m.
Distanza dai capoluoghi di provincia:
da NA - 47,6 km., da AV - 79,3 km.,
da BN - 36 km., da CE - 18,8 km., da SA - 89,7 km.
Come arrivare:
A1 uscita Caserta sud; direzione Maddaloni proseguire verso Telese; imboccare la Fondovalle Isclero uscita Dugenta; proseguire verso Sant’Agata de’ Goti per circa 3 km.
Dove informarsi:
www.santagatadeigoti.net
Comune tel. 0823 718201
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Ultimo week-end di agosto
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L’evento nasce per rivalutare le antiche tradizioni e ogni anno ripercorre un passo della storia che ha caratterizzato questa contrada. In particolare propone pratiche agricole ormai in disuso come la trebbiatura del grano. Fa rivivere ambienti dell’epoca e riscopre piatti della tradizione come “pacche e fasul”, cavatelli e le “tagliatelle cu l’ove”, sublimamente cucinati dalle massaie del luogo. Le serate sono allietate da musiche, canti, balli, karaoke e corrida proposti dai ragazzi e dai giovani del gruppo parrocchiale promotore dell’iniziativa.
Ogni persona che lavora per la sagra lo fa gratuitamente. I fondi raccolti sono destinati ai servizi culturali e pastorali per la comunità ed alla continua promozione della manifestazione. È inoltre possibile consumare presso gli stand gastronomici menù speciali senza glutine per celiaci.
Per l’occasione viene allestita una mostra dove si possono ammirare gli attrezzi le foto d’epoca, ma soprattutto una serie di antichi trattori.
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