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Caianello

Provincia di Caserta


Cenni storici
 
La sagra del casereccio

Il comune di Caianello si estende sul versante orientale del massiccio di Roccamonfina tra due piccoli affluenti del fiume Volturno. Il toponimo deriverebbe dal nome proprio latino Caianus. Già sede di antichi insediamenti, come testimonia il ritrovamento, in località Poza, di alcune sepolture risalenti al IV-III secolo a.C., Caianello ebbe una certa importanza in età romana per la sua vicinanza alla via Latina, di cui sono ancora visibili alcuni tratti nelle frazioni Judea e Fossato. Proprietà della famiglia Del Pezzo dal medioevo fino all’eversione della feudalità, la cittadina di Caianello divenne, nel 1806, comune dipendente dal Municipio di Teano, da cui si affrancò, ottenendo l’autonomia, nel 1859. Nella disputa tra Teano e Vairano riguardo al luogo in cui si sia effettivamente verificato l’incontro tra Giuseppe Garibaldi e Vittorio Emanuele II, la popolazione di Caianello sostiene, a sua volta, che lo storico incontro è avvenuto nel boschetto di Montecroce e, quindi, nel territorio comunale di Caianello. Di particolare interesse culturale e turistico sono: le Chiese di S. Michele Arcangelo (1700), di S. Stefano, di S. Lucia. Parrocchiale dei SS. Vicenzo e Anastasio (1500). Castello Ducale (rovine - XIII secolo).



Info

Superficie della località: 15,63 kmq
Numero abitanti e denominazione:
1.675 ca. - Caianellesi
Patrono: S. Michele Arcangelo
Altitudine: 146/432 m

Distanza dagli altri capoluoghi:
NA - 67,6 km BN - 72,3 km
CE - 39,2 km SA - 111 km AV - 90,8 km

Come arrivare:
autostrada Napoli-Caserta uscita Caianello.

Dove informarsi:
Pro Loco 0823.922992
comune 0823 922432

 
metà luglio

La sagra del casereccio è organizzata dalla Pro Loco di Caianello e sì svolge in quattro giorni del mese di luglio in località Caianello vecchio, in aperta campagna nei pressi dell’antico castello. I prodotti presentati sono interamente preparati in casa dalle massaie del luogo. La cottura viene fatta su cinque fornaci a carbone per mantenere inalterati i profumi di una volta.
I prodotti sono: gnocchi al tegamino di terracotta, ciceri e tagliarielli, pasta e fagioli, salsiccie di maiale rigorosamente del posto.
Nell’ultimo giorno della sagra distribuzione gratuita di spaghetti all’arrabbiata a tutti i partecipanti.


 
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