Il comune di Cancello Arnone
si estende sulle opposte rive del Volturno, ed è
formato dall’unione di terre appartenute a due
antichi casali strettamente legati a Capua: Cancello
sulla sponda destra, dove di estendeva l’antico
agro Falerno e Arnone sulla riva sinistra. È
probabile, in realtà, che il nome di Arnone
derivi dal personale Longobardo “Arno”
latinizzato e declinato all’accusativo.
La denominazione Cancello, invece,
è da collegare con la presenza nella zona di
un’area delimitata e destinata
all’esercizio della caccia.
Il territorio del comune è caratterizzato da
ampie distese pianeggianti che ospitano innumerevoli
mandrie di bufale al pascolo ed è arricchito
dal punto di vista naturalistico dalla rigogliosa
vegetazione che ricopre le sponde del Volturno. Presso
Arnone esisteva un tempo un lago, ora bonificato dove
si pescava buone quantità di anguille ed altri
pesci. Presso Cancello invece, si trova ancora oggi,
la sorgente di “Pozzo Sporano” alle cui
acque, dette “delle fate”, si attribuiva
la proprietà di “Accrescere il latte
delle donne”. Testi da Matilde Maisto
Superficie della località: 49,22 kmq
Numero abitanti e denominazione:
4.865 ca. - Cancellasi o Arnonesi
Patrono: S. Maria Addolorata e
S. Maria Assunta
Altitudine: 12 m
Distanza dagli altri capoluoghi:
NA - 50,9 km BN - 85,6 km
CE - 29,8 km SA - 94,8 km
AV - 84,8 km
Come arrivare:
autostrada Napoli-Roma
uscita Caserta.
Dove informarsi:
Comune 0823.856176
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Nella
fertile pianura del fiume Volturno, con numerosissimi
allevamenti di bufale, Cancello ed Arnone, in onore
di Maria SS. Delle Grazie (patrona del paese), organizza
la sagra giunta alla sua ventiseiesima edizione, nata
per festeggiare gli emigranti che d’estate ritornavano
al paese. Quintali di mozzarella di bufala e di carne
di bufalotto saranno offerte in occasione della Festa
della mozzarella, il cui percorso enogastronomico
prevede la presenza di oltre 100 stands. I visitatori
potranno gustare l’eccellente mozzarella prodotta
con latte intero delle bufale nutrite con l’erba
dei pascoli salmastri dell’entroterra domizio.
La tradizione casearia di Cancello ed Arnone è
secolare.
Il termine, mozzarella per la prima volta è
stato citato in un libro di cucina del 1570 dove si
faceva riferimento agli allevamenti intensivi di bufali
nei pressi del fiume Volturno, anche se la presenza
del bubalus (bufalo) nelle paludi domizie risale all’epoca
imperiale romana. La bontà e la genuinità
del formaggio mozzato, tuttavia, sono rimaste immutate
nel tempo grazie alla passione dei maestri caseari.
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