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Castel Morrone

Provincia di Caserta


Cenni storici
 
La sagra del casereccio

Castel Morrone è un piccolo paese a 11 km da Caserta ricchissimo di storia. Deve il suo nome non ad un castello medioevale di cui sopravvivono alcuni ruderi, ma ad una antichissima fortezza detta “Castellum” del III - II sec. a.C. Caratteristica di questa località sono le “Comole”, fenomeni carsici molto interessanti. Le “Comole” sono composte da due crateri e si trovano sul fianco della collina chiamata Monte Fioralito, situata al centro della catena dei monti Tifatini. Le Comole si distinguono in “Comola grande” e “Comola piccola”. In quella grande nidificavano a migliaia i gracchi (cornacchie) che procuravano grandi danni alle colture circostanti, a loro volta prede delle volpi che dimoravano nelle tane del fondo. Oggi le pareti della Comola ospitano tante varietà di volatili come falchi, beccaccie e piccioni selvatici. Per visitarle basta raggiungere la località di Masseria di Monte Coppa, a quota m 323 e proseguire su un sentiero ch’è appena accennato.



Info

Superficie della località: 25,35 kmq
Numero abitanti e denominazione:
3.879 ca. - Castelmorresi
Patrono: Madonna della Misericordia
Altitudine: 21/620 m

Distanza dagli altri capoluoghi:
NA - 42,7 km BN - 53,8 km
CE - 11,1 km SA - 86,5 km
AV - 65,9 km

Come arrivare:
autostrada Napoli-Roma uscita Caserta nord proseguire seguendo le indicazioni.

Dove informarsi:
Comune 0823 399719
www.comune.castelmorrone.ce.it

 

 

 

 

 
prima decade di settembre

Il fico d’india, frutto tipicamente mediterraneo, resistente alla siccità e a terreni impervi, un pò snobbato dai palati raffinati, diventa protagonista in questa sagra, dove si offre solo la varietà locale, un pò diversa per sapore da quella pugliese o siciliana. Sbucciare i fichi d’india non è compito facile, ma mani esperte sanno prepararli a gran velocità e senza danno, offrendone migliaia e migliaia. Durante la manifestazione, che si ripete dal 1975, si può assistere alla “gara del solco”: una sfida di tradizione pagana, durante la quale le squadre dei partecipanti devono tracciare il solco più dritto, che parte da valle e deve arrivare al Santuario della Madonna del Monte, per una lunghezza di 5 km Questa sagra mette in risalto uno spinoso e succulento frutto, il fico d’india, in una valle nascosta dove soggiornavano le truppe di Annibale durante la sua permanenza a Capua, potrete gustare prodotti genuini della tradizione contadina quali: la carne di pecora “A caurarone”, la zuppa di soffritto, gli “abbuoti” alla Morronese, panini con vera mozzarella di bufala, ed anche novità quale è lo spezzatino di struzzo di allevamenti locali. Ancora fico d’india nel dolce e nei gelati, infatti si può gustare il cannolo ripieno di crema di fico d’india, ed i gelati sia al fico d’india che alla noce Morronese, al fungo porcino, al fico. Spettacoli folkloristici e di tradizioni locali faranno trascorrere una lieta serata.


 
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