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Cesa

Provincia di Caserta


Cenni storici
 
Sagra del vino Asprino

La fondazione di Cesa è antichissima; il più antico documento che ne accerta l’esistenza è un diploma dei principi Pandolfo I e Landolfo III di Capua, risalente all’anno 964 d.C.
Cesa fu indubbiamente una delle minuscole contrade della Liburia atellana che visse una storia agreste senza alcunché di notevole. Diverse sono le ipotesi sull’etimologia del nome. Una leggenda narra di una pietosa donna chiamata Cesa che curava i feriti e dava sepoltura, proprio nel luogo dove ora sorge Cesa, ai morti nelle guerricciole che imperversavano nel periodo.
In realtà il nome Cesa trae origine da una voce latina, caesus, dal verbo caedere (tagliare); infatti Cesa sorgeva come borgo dell’antica Atella e di conseguenza tagliato fuori dalle grandi vie di comunicazione. Cesa divenne per lungo tempo un casale della città normanna subendo tutte le vicende per la nascita di Aversa che la posero in una grande posizione di svantaggio visto anche il piccolo numero di abitanti che vi risiedevano.
Resta comunque patria di molti personaggi illustri affermatisi soprattutto nella letteratura e nell’impegno civile e politico.



Info

Superficie della località: 2,79 kmq.
Numero abitanti e denominazione: 5.678 ca. - Cesari
Patrono: S. Cesario
Altitudine: 40 m.

Distanza dai capoluoghi di provincia:
da NA - 16,9 km., da AV - 63,8 km.,
da BN - 102,8 km., da CE - 26,1 km., da SA - 71,7 km.

Come arrivare:
autostrada A1; uscita Afragola; procedere per la SP direzione Aversa; seguire le direzioni

Dove informarsi:
www.prolococesa.it

 

 
prima decade di settembre

La patria indiscussa dell’uva asprina è l’agro aversano, dove ancora oggi, viene coltivata con il tradizionale metodo della vite maritata, un sistema di viticoltura tipicamente etrusco in cui la vite viene fatta arrampicare su alberi ad alto fusto, il pioppo. Nonostante il sistema sia oggi in declino, è possibile ammirare, viaggiando per le campagne intorno ad Aversa, il suggestivo spettacolo delle alberate aversane.
La conservazione del vino avviene nelle tipiche grotte di tufo scavate sotto le case padronali, infatti la manifestazione si svolge in una delle più suggestive grotte del paese conservando il legame con la tradizione tipica della vinificazione dell’uva.
Oltre alla consueta gara tra i vari produttori di vino Asprino, vengono allestiti stand gastronomici con degustazioni dei prodotti tipici locali, il tutto accompagnato da spettacoli musicali.



 
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