La storia di Pietramelara è antica e nobile. Grazie ad importanti ritrovamenti archeologici si sono rinvenute nel territorio del Monte Maggiore numerose tracce di forme di vita risalenti all’epoca pre-romana. La struttura del centro di Pietramelara testimonia che l’insediamento fu frutto di un’attenta pianificazione che presupponeva una rocca a difesa e controllo del territorio. Fondata da Landolfo ed Adenolfo, principi longobardi, nel primo medioevo, Pietramelara fece parte prima dei possedimenti della badia di Montecassino e, successivamente del feudo della limitrofa Roccaromana. Alla morte di Filippo di Roccaromana, il vasto feudo passò in potere della regia corte che non molto tempo dopo lo divise e lo dette in concessione. Quindi Pietramelara, fu data a Eduardo Colonna ed in seguito a Federico Monforte, che fecero abbellire il castello trasformandolo da fortezza in un elegante palazzo. Il 13 Marzo 1496, dopo 15 giorni d’assedio, il paese fu messo a ferro e fuoco dagli Aragonesi. I vincitori lasciarono libere soltanto sette famiglie che iniziarono la ricostruzione sulle rovine della città distrutta. Poco dopo la comunità di Pietramelara risultava eretta in Università con propri statuti e notevoli poteri di pertinenza feudale. Il comune di Pietramelara vanta la presenza di due antiche chiese che custodiscono al loro interno un patrimonio artistico di notevole entità ed importanza. San Rocco e SS. Annunziata.
Superficie della località: 23,89 kmq.
Numero abitanti e denominazione: 4.464 ca. - Pietramelaresi
Patrono: S. Rocco
Altitudine: 132 m.
Distanza dai capoluoghi di provincia:
da NA - 67,7 km., da AV - 89,2 km.,
da BN - 69,5 km., da CE - 38 km., da SA - 107,3 km.
Come arrivare:
autostrada A1; suscita Capua; immettersi sulla SS6;
seguire le indicazioni
Dove informarsi:
Comune tel. 0823 648224
|
|
ultimo week-end di agosto
|
È l’evento principe dell’estate e del circondario dal quale è scaturito il sempre più crescente interesse per una rappresentazione del mondo medievale attraverso lo spettacolo di piazza, frequentato da un pubblico di oltre trentamila persone che ogni anno invadono il piccolo paese collinare a rivivere questa magica atmosfera della sagra al borgo, la cui caratteristica è costituita dalla cura usata nel ricreare ambienti e scene di vita medievale attraverso la rappresentazione in costumi dell’epoca sapientemente riprodotti da sarti e costumisti pietramelaresi.
La sagra vanta oltre trentaquattro edizioni. Il programma delle feste si presenta ricco ed articolato con spettacoli teatrali e di strada, appuntamenti musicali, esposizioni, animazioni, ricostruzioni d’ambiente e rievocazioni storiche.
Non viene trascurato l’aspetto gastronomico con le numerose proposte di cucina medievale. Sono serviti piatti, come zuppe di legumi e cacciagione, la famosa “ninna” (una braciola di maiale sapientemente cotta nel forno a legna), salsiccia, pettole e fagioli, ma anche altri prodotti della cucina tipica di Pietramelara, il tutto accompagnato dal buon vino locale. Le serate sono allietate da rappresentazioni teatrali, palio dei rioni, caccia alle streghe con rogo finale e fuochi d’artificio.
|