Non ci sono notizie certe sulla nascita di Pratella ma i primi insediamenti di pastori e coltivatori su questo vasto territorio risalgono all’età neolitica. Tra l’VIII ed il VII sec. a.C. la zona fu occupata dai Sanniti che vi si stanziarono stabilmente. Essi ne fecero anche una base di partenza per le incursioni nei territori confinanti costruendo fortezze ed abitati fortificati. In età romana il territorio fu adibito per lo più al pascolo e lo stesso nome Pratella testimonia l’affermazione di tale attività. Solo in epoca normanna compare l’attuale Pratella e già nell’Alto Medioevo il territorio, di pertinenza dell’ Abbazia di Santa Maria in Cingla di Ailano, era interessato da importanti insediamenti. Durante l’ultimo conflitto bellico, nell’ottobre del 1943, il paese fu occupato dai tedeschi e subì gravi danni prima di essere liberato dagli americani.
La parte più antica del paese conserva ancora l’aspetto di luogo fortificato, sita su una lieve altura. Dell’ antica rocca, che è stata per intero destinata a ospitare abitazioni private, sono ancora visibili le mura circolari e qualche torre. La vallata è dominata dal monte Cavuto, noto per la presenza di una grotta ben visibile dalla pianura.
Superficie della località: 34,5 kmq.
Numero abitanti e denominazione: 1.695 ca. - Pratellesi
Patrono: S. Nicola
Altitudine: 152 m.
Distanza dai capoluoghi di provincia:
da NA - 82,3 km., da AV - 104,8 km.,
da BN - 71,3 km., da CE - 53,7 km., da SA - 123 km.
Come arrivare:
autostrada A1; uscita Caianello; proseguire per la SS608;
seguire le indicazioni
Dove informarsi:
Comune tel. 0823 941045
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In località Mastrati (frazione di Pratella) da oltre 20 anni si tiene questa manifestazione che richiama un numero sempre maggiore di visitatori.
Nella piazza principale del piccolo paesino vengono allestiti degli enormi tavoloni dove vengono esposte diverse pietanze cucinate dalle massaie del luogo, da menzionare una polenta dura “frattacchio” preparata con farina di mais e condita con carne di maiale a pezzi e scaglie di formaggio, che nel passato, veniva servita al posto del pane.
Durante la sagra vengono offerte spighe di mais lesse o arrostite sui carboni. La serata è allietata da canti, balli folkloristici e degustazioni di dolci vari.
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