Città di antica origine, nel suo territorio sono presenti tracce preistoriche e necropoli risalenti all’VIII sec. a.C.. Cadde in possesso di Roma nel IV sec. a.C. diventando un notevole centro militare, commerciale e rurale. Nell’età imperiale conobbe la sua massima espansione, ma al declinare dell’impero romano Sessa visse un periodo di decadenza ritrovando la sua importanza solo tra il XIV e XV sec. sotto il ducato dei Marzano che fecero di Sessa la capitale dei loro feudi.
Agli inizi dell’800 ed in seguito agli avvenimenti che avevano scosso il regno di Napoli, Sessa perse parte della sua importanza avuta in passato, ma riuscirà sempre a mantenere un suo ruolo nella vita sociale ed economica in rapporto ai tanti centri minori della zona.
Superficie della località: 163,09 kmq.
Numero abitanti e denominazione: 22.860 ca. - Sessani
Patrono: S. Leone
Altitudine: 203 m.
Distanza dai capoluoghi di provincia:
da NA - 79 km., da AV - 110,7 km.,
da BN - 95,5 km., da CE - 49,4 km., da SA - 118,7 km.
Come arrivare:
autostrada A1; uscita Capua; proseguire per la SS7 Appia
Dove informarsi:
www.sessaaurunca.net
Comune tel. 0823 602201
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Nel borgo di Cascano, una frazione di Sessa Aurunca, si tiene la tradizionale festa delle coccetelle. Il giorno che precede la festa di San Giuseppe, infatti, si svolge un grande falò alla presenza degli abitanti del luogo che, appena terminata la Novena, come vuole la tradizione, s’incontrano per raccontarsi gli eventi dell’anno e preparano le coccetelle, ossia dei pani rotondi e molto gustosi, serviti con salsicce e fagioli. Tra gli altri piatti segnaliamo una minestra di fagioli e ceci cotti nelle pignate di creta, la cosiddetta menestella.
Tale festività viene vissuta come una sorta di ringraziamento al santo protettore, per una miseria che ora è lontana. Il paese, per l’occasione, lascia le porte aperte ai turisti che possono gustare le ottime specialità gastronomiche locali.
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