Capitale dell'antico popolo
italico dei Sidicini, Teano ha un'importante posizione
strategica. È infatti a breve dall'antica via
Latina (odierna Casilina) e l'Appia, che consentiva
il controllo dell'accesso settentrionale alla Campania
Felix.
Dopo la conquista romana Teano conobbe un periodo
di grande sviluppo. A Teano si conserva uno splendido
teatro di età imperiale, che è stato
quasi interamente dissepolto, ed è in via di
restauro.
Sono invece, appena visibili, i resti del Circo dell'Anfiteatro.
L'ordine Benedettino, che ha avuto in Teano tre importanti
monasteri, per alcuni decenni stabilì qui la
sua sede principale.
Nel 26 ottobre 1860, al ponte di San Cataldo, a pochi
km dal centro, si incontrarono Vittorio Emanuele e
Garibaldi.
Famosa sin dall'antichità è la sorgente
termale delle "Caldarelle" a circa 1 km
dall'abitato.
Superficie: 88.68 kmq
Numero abitanti e denominazione:
13.218 - teanesi
Patrono: San Paride e Santa Reparata
Altitudine: 196 m
Distanza dai capoluoghi:
NA- 61 km, AV- 84 km, Ce - 33 km, BN- 78 km, SA- 102 km
Come arrivare:
Autostrada A1, Uscita Caianello: proseguire per Strada Statale 608 direzione Teano
Dove informarsi:
0823 657042 Proloco Teano
0823.875125
http://www.prolocoteano.it
comune 0823 875080
www.comune.teano.ce.it
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La
manifestazione, giunta ormai alla VII edizione, si
articola in tre giornate, e si svolge nell'antico
e suggestivo centro storico di Teano accogliendo un
numero sempre crescente di visitatori, provenienti
anche dalle regioni limitrofe.
Il primo giorno è dedicato ad un convegno sul
tema "turismo" (partecipano personalità
politiche, ed esperti del settore).
Il secondo giorno è dedicato alla sagra dei
sapori della Campania. Oltre alla degustazione di
prodotti Campani, i visitatori saranno allietati dalla
presenza di vari gruppi musicali. Partecipano all'evento
altre associazioni e pro loco della regione, con i
loro piatti tipici.
Il terzo giorno, in mattinata si organizzano visite
guidate alla città e al museo archeologico;
la sera, nello splendido borgo medioevale, illuminato
con fiaccole, si rappresenteranno gli antichi mestieri,
con comparse in abiti ottocenteschi, fedelmente riprodotti
da abili sarte.
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