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Valle di Maddaloni

Provincia di Caserta


Cenni storici
 
La sagra della mela annurca

Dell’antica “Calatia”, l’odierna Maddaloni, oltre ad alcuni reperti archeologici, è interessante l’antico castello riparato e ristrutturato gli inizi del 1400 da Ruggero il Normanno, che ha subito poi, varie trasformazioni prima di essere trasformato nella prima metà dell’800 in una residenza signorile da Aniello de Sivo, che l’aveva acquistato dai Carafa. Particolarmente interessanti gli affreschi custoditi nella Chiesa e nel Monastero di Montevergine, fondato tra il 1206 ed il 1208, in quella dell’Annunziata (dove si può vedere un frammento della Pietà), nella Chiesa di S. Benedetto e S. Luca oltre che nel Cappellone di S. Margherita. Una Vergine in trono è affrescata, poi, nella Chiesa di S. Maria de Commendatis, nella cui sacrestia si può ammirare anche una Crocifissione. A pochi chilometri dal centro urbano - in tenimento del Comune di Valle di Maddaloni - si ergono, poi, i celebri e maestosi ponti - nella foto - progettati e costruiti dal Vanvitelli per portare l’acqua dal monte Taburno alla reggia.



Info

Superficie della località: 10,81 kmq
Numero abitanti e denominazione:
2.374 ca. - Vallesi
Patrono: S. Pancrazio
Altitudine: 156 m

Distanza dagli altri capoluoghi:
NA - 41,2 km BN - 48,8 km
CE - 16,8 km SA - 85,3 km
AV - 60,0 km

Come arrivare:
autostrada Napoli-Caserta, uscita Caserta nord, direzione Maddaloni.

Dove informarsi:
Comune 0823.336281


 
primi di novembre

È una manifestazione entrata ormai nella tradizione di Valle di Maddaloni. Nel 2003 ha festeggiato la sua undicesima edizione superando il successo degli anni precedenti ed assumendo una vasta risonanza anche a livello regionale.
La Sagra si propone come obiettivo principale quello di valorizzare un prodotto locale, appunto la mela annurca, che rappresenta l’orgoglio dei produttori e dell’intera cittadina di Valle di Maddaloni. Ma è anche un’occasione per conoscere ed apprezzare le bellezze naturali e architettoniche, nonché le tradizioni culturali del luogo.
Concerti all’aperto, sfilate di artisti di strada e spettacoli vari fanno da cornice agli stands allestiti nei giorni della Sagra: naturalmente le mele annurche, pronte da mordere, fanno bella mostra di sé in ampi cesti, ma ai turisti viene proposto anche l’assaggio di squisiti dolci preparati artigianalmente con il prezioso frutto. Sapori che non sarà facile dimenticare…


 
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