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Acerra

Provincia di Napoli


Cenni storici
 
La sagra del carciofo

Acerra è una cittadina dell’entroterra napoletana di origine osca. Fu dominata dagli etruschi e per parte del V sec. dai Sanniti; poche testimonianze di questo periodo sono alcune tombe del IV sec. ritrovate presso il ponte di Casolla. Nel periodo Normanno, Acerra acquisì importanza in quanto sede di una contea retta da Riccardo di Medania, uno dei maggiori sostenitori di Re Tancredi. La situazione economica peg
giorò con l’avvento degli Angioini, che trasferirono la capitale a Napoli, abbandonando le altre province del regno che vennero concesse quali feudi a nobili francesi, che regnarono vessando le popolazioni. In epoca molto più recente verso il ‘500 si ottenne un miglioramento della produzione agricola grazie anche al prosciugamento della piana del Clanio, con lavori di canalizzazione per un progetto di bonifica di una vasta zona della pianura campana. Dall’inizio del ‘900 ad oggi la città ha avuto un caotico sviluppo con quartieri sorti intorno al centro storico un tanto dovuto anche alla completa bonifica dei terreni circostanti.

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Info

Superficie della località: 54,08 kmq
Numero abitanti e denominazione:
41.311 ca. - Acerrani
Patrono: S. Cuono
Altitudine: 28 m


Distanza dagli altri capoluoghi:
NA - 22,3 km BN - 53 km
CE - 22,9 km SA - 66,2 km
AV - 44,8 km

Come arrivare:
autostrada A1 Napoli-Roma, uscita Acerra/Afragola, seguire direzione Acerra.

Dove informarsi:
Pro Loco 081.5207084

 

 

 

 

 



 
Fine Aprile

La sagra collaudata da oltre vent'anni di esperienza, nacque da un'idea del comitato dei festeggiamenti, in onore del S. Patrono S. Antonio Abate, per rilanciare il settore trainante dell'economia locale.
La produzione lattiero-casearia vanta una vasta gamma di prodotti ben noti ai buongustai: iniziando dal latte fresco, al fior di latte, alla treccia, ai bocconcini, alle provole affumicate, ai cacio cavalli, alla ricotta, per arrivare al famoso "provolone del monaco".
Il programma della sagra, prevede la degustazione dei prodotti sopra elencati, con vari assaggi di occhi di lupo con patate, bruschetta con crema di ricotta condita e frittelle di ricotta, oltre a una vasta scelta di formaggi alla piastra e melanzane della nonna. Il tutto condito con un buon bicchiere di vino di Furore.




 

 

 




 
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