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Fontanelle (fraz.di Sant'Agnello)

Provincia di Napoli
Settembre


Cenni storici
 
La sagra di Fontanelle

Le origini del comune di Sant' Agnello risalgono ad epoca antichissima e che da principio fosse un' isola, la cui origine risalirebbe ad una eruzione del Vesuvio avvenuta due secoli prima della fondazione di Roma (721 a. C.). Ritrovamenti archeologici testimoniano la presenta dell'uomo in penisola da circa cinquantamila anni.
Il primo popolo che giunse nel luogo, di cui si hanno prove, fu quello degli Osci a cui successivamente si unirono i Fenici. Questi due popoli insieme edificarono Stabia e Sorrento. "Sorrentum" divenne negli anni luogo di villeggiatura per i ricchi Romani; si dice che Cesare Augusto e Nerone possedessero una villa.
Nella seconda metà del secolo XIX la produzione degli agrumi ebbe un notevole incremento perché richiesti in tutto il mondo; ciò fu uno sprone per lo sviluppo del commercio marittimo.
Nel 1894 alla via San Sergio fu istituito il consolato degli Stati Uniti.
Nel 1898 si inaugurò la rete elettrica e nel 1900 furono allargate numerose strade. Dall' aprile 1927 i comuni di Meta, Piano di Sorrento, Sant' Agnello e Sorrento formarono la " grande Sorrento", l' unione di questi quattro Comuni cessò nel febbraio 1946.

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Info

Superficie della località: 4,09 kmq.
Numero abitanti e denominazione: 8.183 ca. - Santanellesi
Patrono: S. Agnello
Altitudine: 67 m.

Distanza dai capoluoghi di provincia:
da NA - 47 km., da AV - 122 km.,
da BN - 122 km., da CE - 69 km., da SA - 51 km.
Come arrivare:
autostrada A3; uscita Castellamare di Stabia e immettersi sulla SS145

Dove informarsi:
www.comune.sant-agnello.na.it
Comune tel. 081 5332111




 
Fine agosto inizio settembre

Questa manifestazione nata nel 1980 per iniziativa dell'allora amministrazione comunale ha lo scopo di far conoscere e valorizzare il lavoro dei contadini e di far rivivere ai tanti visitatori l' atmosfera della vita semplice della gente di campagna, per avvicinare al mondo campestre i tanti che ne sono completamente esclusi. Riteniamo che questo scopo sia stato raggiunto nel vedere nei tre giorni della sagra visitatori delle più svariate estrazioni sociali, gustare una fumante pannocchia, o bere un fresco bicchiere di vino, conversare con un contadino. Negli stands sono esposti svariati prodotti della terra. Nell' area si sente il buon profumo del pane casereccio e delle costolette arrostite sui carboni gustate passeggiando tra la folla; i bambini possono accarezzare conigli, vitellini, maialetti e pulcini, dando loro da mangiare e sentendosi felici in quest' atmosfera di festa campagnola, che sà della genuinità di tempi ormai lontani..


 

 

 


 

 

 




 
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