Sulla collina dell’Annunziata
si formò l'antica città (Civitas Massae),
ma ebbe vita breve. Nella battaglia tra Aragonesi
ed Angioini finì per soccombere sotto le truppe
del re Ferrante d'Aragona che rasero al suolo l'intera
città. Successivamente Massa Lubrense fu suddivisa
in 16 casali, tra cui ricordiamo: S. Agata che prese
nome da una chiesetta dedicata alla Martire protettrice
dei lattanti. Torca, via di transito delle processioni
dirette alla Badia di
S. Pietro forse per il probabile passaggio del Santo.
Acquara che prende nome dalle sue fonti d'acqua. Pastena,
con la cappella di San Sebastiano a Canale del XV
sec. San Francesco-Montecorvo sviluppata in un terrazzamento
a strapiombo sul mare. Puolo-Villazzano rinomata per
la sabbia ritenuta miracolosa per le virtù
prodigiose di S. Erasmo. S. Maria della Neve con alla
sommità la caratteristica chiesa in tufo. Nerano-Marina
del Cantone che prende il nome da una villa appartenuta
forse a Nerone. Termini con la torre fatta erigere
da Roberto D'Angiò che racchiudeva la campana
che segnalava i pericoli (da qui il nome “Punta
Campanella”). Marciano, dove da una roccia scende
a mare un getto di acqua potabile che riforniva le
navi greco-romane e Massa Centro con in piazza una
terrazza che si affaccia su Capri, Ischia e Procida.
Superficie della località: 19,71 kmq
Numero abitanti e denominazione:
12.029 ca. - Massesi
Patrono: Madonna delle Grazie
Altitudine: 121 m
Distanza dagli altri capoluoghi:
NA - 55,9 km BN - 119 km
CE - 76,7 km SA - 61,6 km
AV - 82,3 km
Come arrivare:
da Roma A1, uscita a Napoli e percorrere la A3 NA-SA fino a Castellammare, uscire
e proseguire in superstrada SS 145
fino a Sorrento.
Dove informarsi:
Assessorato al Turismo 081.8089571
www.massalubrense.it
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Se
una sagra doveva farsi a Massa Lubrense, sicuramente
quella dei limoni è la più giusta, essendo
il limone massese il prodotto che contraddistingue
non solo questa città, ma tutta la penisola
sorrentina. Il limone di Massa è l'ingrediente
fondamentale del limoncello, liquore preparato con
acqua, alcool, zucchero e bucce di limoni. Da provare
anche la crema al limone, un liquore più delicato
e meno alcolico del limoncello. Che dire poi dei dolci:
tra cui i babà bagnati nel limoncello e le
squisite delizie, dove l'aroma dei limoni e la freschezza
della panna si fondono in una perfetta armonia dei
sapori. La sagra si svolge dal 1984..
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