La zona di Sant’Antimo
fu oggetto di centuriazione all’epoca dei Gracchi
(Ager Campanus I, circa 133 a.C.), di Silla e Cesare
(Ager Campanus II) e in età augustea (Acerrae-Atella
I). Vi sono persistenze evidenti di tutte e tre le
centuriazioni.
La prima menzione del centro è in documenti
del XII secolo. Con l’invasione Longobarda il
luogo appartenne al principato di Benevento. Con la
fondazione di Aversa da parte dei Normanni, Sant’Antimo
divenne uno dei suoi casali e tale rimase fino alla
costituzione dei comuni in epoca murattiana, quando
fu elevato a Comune. Il centro apparteneva alla diocesi
atellana e con la costituzione della diocesi aversana
passò a tale nuova diocesi.Il centro è
riportato nella carta del Rizzi-Zannone del 1793.
.
Superficie della località: 5,84 kmq
Numero abitanti e denominazione:
30.985 ca. - Santantimesi
Patrono: S. Antimo
Altitudine: 58 m
Distanza dagli altri capoluoghi:
NA - 17,9 km BN - 74,3 km
CE - 30,6 km SA - 72,9 km
AV - 63,0 km
Come arrivare:
uscita Asse Mediano Aversa.
Dove informarsi:
Comune 081.8329111 - 081.8329406
www.comune.santantimo.na.it
|
|
3° fine settimana di ottobre
|
Dal
1993 si ripete annualmente la sagra delle noci. Durante
la manifestazione è possibile gustarle sia
nella versione salata, come le salse che condiscono
le ottime fettuccine o gli gnocchetti, sia nella versione
dolce. Squisito il famoso liquore "nocillo"
ottenuto da frutti ancora acerbi. Ogni visitatore
riceve in omaggio un ricettario che racchiude tutte
le ricette a base di noci.
|