Sorta al centro del “Planum
Palmae”, luogo di antichi insediamenti, vi sono
stati rinvenuti recentemente importanti reperti dell’età
del bronzo antico, tracce della Via Popilia col sepolcreto
di Neronio Rufo (del quale rimane una lapide posta
all’interno dell’attuale municipio) e
dell’Acquedotto Augusteo. Dopo la devastante
eruzione del ‘472 l’area fu ricoperta
da un fitto bosco dove fu eretta un’antichissima
chiesa dedicata a San Gennaro. Il querceto densissimo
fu fatto estirpare nel sec. XV da Alfonso d’Aragona
per potervi “passare la caccia al falcone”
e dai successori vi furono elevate Cavallerizza e
Falconeria.
Il Marchese Scipione Pignatelli agli inizi del’
‘600 eresse una nuova chiesa con annesso convento
francescano e istituì la Fiera che ancora annualmente
si tiene.
Il nucleo abitato intorno a Cavallerizza e Convento
crebbe fino a diventare, prima quartiere di Palma
Nolana, poi, dal 1841, autonomo comune per decreto
di Ferdinando II di Borbone.
Superficie della località: 6,97 kmq
Numero abitanti e denominazione:
8.287 ca. - Sangennaresi
Patrono: S. Gennaro
Altitudine: 56 m
Distanza dagli altri capoluoghi:
NA - 28,8 km BN - 86,9 km
CE - 41,1 km SA - 43,7 km
AV - 51,6 km
Come arrivare:
superstrada del Vesuvio direzione Angri (SA) uscita San Giuseppe Vesuviano - San Gennaro Vesuviano.
Dove informarsi:
Comune 081.8286911
|
|
La
sagra del soffritto (piatto particolare realizzato
con interiora di maiale, cotte in salsa di pomodoro
molto piccante), tarantiello (ventre di tonno salato)
e fagiolata (pasta e fagioli con le cozze), si svolge
nell’ambito dell’antichissima festa di
San Gennaro che ebbe inizio nel 1613, per volontà
del marchese di Lauro Scipione Pignatelli. Il marchese
fece un lascito di alcune terre ai Frati Minori, con
l’impegno di rinnovare ogni anno la fiera. Oggi
nel contesto fieristico si tengono, oltre la sagra,
spettacoli, un premio nazionale di poesia, sfilate
di moda, d’auto d’epoca e un raduno cinofilo.e.
|