S. Antonio Abate si estende
nell'immediato entroterra stabiese e, in parte, nell'Agro
nocerino-sarnese.
La cittadina è comune autonomo dal 1925.
Il suo territorio è stato abitato sin da epoche
remote dagli Opici, dagli Osci, dagli Etruschi, dai
Greci, dai Sanniti
e dai Romani.
La presenza di questi ultimi è evidenziata
da numerosi reperti archeologici. Di grande importanza
storica, è stato lo scontro finale della guerra
Gotico-Greca, risoltasi con la sconfitta dei Goti
e la morte del loro re Teia.
La cittadina ha conosciuto dall'XI secolo una lenta
ripresa economica grazie alla bonifica delle zone
paludose e dalla nascita intorno al XV secolo delle
prime masserie, che hanno costituito il nucleo del
vecchio "Borgo di Sant'Antuono".
Nei secoli successivi il paese si è sviluppato
e la sua economia si è concentrata soprattutto
sulla trasformazione del pomodoro e delle colture
in serre.
Superficie: 7.87 kmq.
Numero abitanti e denominazione:
16.936 - abatesi
Patrono: S. Antonio Abate
Altitudine: 20 m
Distanza dai capoluoghi:
NA- 31 km, AV- 60 km, Ce - 58 km, BN- 97 km, SA- 26 km
Come arrivare:
Autostrada A3, con uscita al
casello di Angri
Dove informarsi:
081-873.53.77 Pro loco
http://www.prolocoabatese.it
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La
sagra della porchetta che va verso la sua trentennale
edizione è organizzata nell'ambito della fiera
campionaria della città, che ha le sue origini
nel '700.
Tradizionalmente era un punto di riferimento per le
popolazioni delle località limitrofe per la
vendita e l'acquisto di bestiame e prodotti tipici
del territorio abatese. In questa occasione veniva
offerta la porchetta.
Eredità di una cucina povera che non sprecava
nulla, utilizzando alcune parti del suino considerate
poco "nobili".
Un esempio è fornito da i cigoli, residui della
cottura di parti grasse del maiale; anche l'ottima
zuppa forte è ottenuta da interiora di suino
lesse e condite con grandi quantità di pomodoro
e spezie. Le zampe e il muso di maiale (ò per'
e ò muss) mischiati con altre interiora, lessati
e conditi con sale e limone, sono considerati da molti
delle vere e proprie prelibatezze.
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