La storia delle origini di Scisciano si perdono nelle antichissime vicende che hanno coinvolto quella parte del territorio Campano passato alla storia come Ager Nolanus, di cui il paese è stato parte integrante.
Il territorio Sciscianese è stato oggetto nel corso del primo secolo d.C. di una vasta “centuriazione”, vale a dire un’elargizione di porzioni di territorio a favore di veterani Romani molto abili nel suddividere i terreni. Tracce evidenti si rilevano ancora oggi per la fitta rete di stradine e viottoli esistenti. Nei secoli successivi alla disgregazione dell’Impero Romano, il territorio di Scisciano appartenne ai Campi Liborini. Nel 1816 Scisciano divenne comune autonomo della provincia di terra di lavoro e nel 1927 il comune entra a far parte della provincia di Napoli.
Numero abitanti e denominazione: 4.881 ca. - Sciscianesi
Patrono: S. Gennaro, S. Martino
Distanza dai capoluoghi di provincia:
da NA - 27,2 km., da AV - 35,1 km.,
da BN - 74,1 km., da CE - 32,7 km., da SA - 53,3 km.
Come arrivare:
percorrere la Napoli - Bari; uscire a Pomigliano d’Arco;
proseguire per la SS7 bis
Dove informarsi:
www.comune.scisciano.na.it
Comune tel. 081 5198959
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ultima settimana di ottobre
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La sagra della noce nasce per valorizzare uno dei frutti importanti di questa località, infatti le piante di questo frutto conservano il sapore antico di questo paesaggio contadino.
Musiche e balli popolari accompagnano la degustazione delle noci preparate nei modi più svariati, dai primi piatti alla carne e per finire ai dolci molto apprezzati per le coreografie.
Sagra della pizzetta di vino cotto
Prima decade di novembre
In occasione della vendemmia e della festa di S. Martino, si svolge la sagra della pizzetta di vino cotto. Antichi dolci dell’agro nolano preparati con il mosto dell’uva appena premuta, legati ad un lungo processo di lavorazione per la realizzazione dell’impasto.
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