L’antica Surrentum, con
le lussuose ville di ricchi romani di età imperiale,
fu in seguito dominata dai bizantini e poi dai normanni.
Distrutta dai turchi nel 1558 fu protetta da una nuova
cinta muraria e da torri di avvistamento lungo la
costa.
Dal 1500 si arricchì di nuovi complessi legati
ad ordini religiosi e con Carlo III di Borbone ebbe
una ripresa generale.
Splendida la sua posizione su una terrazza tufacea
a strapiombo sul mare.
È un tradizionale centro di villeggiatura immerso
nel silenzio e circondato dal verde degli aranceti,
dei parchi e dei giardini, da cui è possibile
raggiungere un mare limpido che si inoltra in pittoresche
insenature. Interessanti sotto il profilo storico-artistico
il Duomo, il Sedile Dominova e il Museo Correale di
Terranova dove si conservano pitture ed oggetti dei
secoli XVII e XVIII.
Il nome di Sorrento è legato anche ad una raffinata
produzione di merletti e legni intarsiati.
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Superficie della località: 19,93 kmq
Numero abitanti e denominazione:
16.459 ca. - Sorrentini
Patrono: S. Antonino
Altitudine: 50 m
Distanza dagli altri capoluoghi:
NA - 49,9 km BN - 114 km
CE - 70,8 km SA - 55,6 km
AV - 76,4 km
Come arrivare:
autostrada Napoli-Salerno uscita Castellammare.
Dove informarsi:
Azienda al Turismo 081.8072590
www.comune.sorrento.na.it
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La
sera del 12 dicembre, prima della festa di Santa Lucia,
i ragazzi dell’omonimo quartiere preparano una
fiaccolata che poi servirà per accendere il
ceppone, un falò di ceppi che rimarrà
acceso fino alla mattina del 14, ricorrenza di Santa
Lucia.
Attorno al fuoco, simbolo di amicizia e di calore
umano, la sera del 13 dicembre, si consumerà
circa un quintale di salsicce cotte alla brace del
ceppone, accompagnate da tanto vino della Penisola
Sorrentina.
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