Situata tra il mare e l’alta scogliera, è quasi unita ad Amalfi, un solo chilometro le separa. Stretta tra alte pareti di roccia allo sbocco della Valle del Dragone, è il centro costiero che meglio ha conservato le sue antiche caratteristiche topografiche. Con la sua struttura urbana tipicamente medievale, tra vicoletti, archi, cortili, piazzali, con le sue caratteristiche “scalinatelle”, sembra un piccolo presepe naturale.
Al tempo della Repubblica Amalfitana, Atrani era abitata dalle famiglie più nobili. Quì i Dogi venivano incoronati e seppelliti. Negli anni dal 1135 al 1137, Atrani fu saccheggiata dai Pisani e successivamente il re Manfredi vi trasferì una colonia di Saraceni che furono poi scacciati dal re Carlo d’Angiò. In ringraziamento per l’allontanamento della comunità musulmana, gli atranesi consacrarono la chiesa dell’antico castello a Santa Maria Maddalena, loro protettrice. La chiesa fu ristrutturata ed ampliata nel 1753. Atrani è il comune d’Italia più piccolo per estensione, attualmente è l’unico paese della costiera Amalfitana a conservare la caratteristica di antico paesaggio e borgo di pescatori, isolata dal traffico e ben lontana dal turismo di massa.
Superficie della località: 1 kmq.
Numero abitanti e denominazione: 976 ca. - Atranesi
Patrono: S. Maria Maddalena Penitente
Altitudine: 21 m.
Distanza dai capoluoghi di provincia:
da NA - 63,3 km., da AV - 60 km.,
da BN - 96,6 km., da CE - 86,4 km., da SA - 24,3 km.
Come arrivare:
autostrada A3 Salerno; proseguire per la SS163;
seguire le direzioni per la costiera Amalfitana
Dove informarsi:
Comune tel. 089 871185
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I veri protagonisti di questa manifestazione sono le materie prime di questo mare: alici, tonni e pesci serra, un vero trionfo del pesce azzurro. I sapori della tradizione marinara sono accompagnati da suoni di “tammorre”, bagliori di fiaccole che ne fanno da cornice in questo piccolo borgo a pochi passi da Amalfi.
Atrani un borgo suggestivo di antico splendore che apre i portoni dei suoi palazzi illuminando con fiaccole i vicoli e le lunghe scale per dar vita a questa grande festa che anima il centro storico. Ma anche vie e viuzze vivono momenti di gloria con esposizioni e mostre d’arte, mentre la gastronomia viene sublimata nelle cucine dei ristoranti chiamati ad elaborare le portate che compongono il menù di questa straordinaria festa del mare. Un appuntamento, a cui prende parte l’intero paese per la preparazione di diverse pietanze: alici fritte e marinate accompagnate da bruschette, risotto a base di alici e la novità, la genovese di tonno. Il tutto accompagnato da fiumi di vino in un’atmosfera suggestiva impreziosita da torce e fiaccole che illuminano la spiaggia e lo specchio di mare antistante la baia.
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