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Baronissi

Provincia di Salerno


Cenni storici
 
Sagra delle ciliegie

Baronissi è ubicata nel cuore di quella valle che, sin dall’antichità, ha giocato un ruolo importante di passaggio tra la piana del Sele a sud e la Campania settentrionale a nord, costituendo un passaggio obbligato per i traffici e le genti. L’importanza della valle è segnata dalla nascita (fine VII sec. a.C.) e dallo sviluppo di un insediamento Etrusco-Sannita, quello di Fratte. Testimonianze di questa presenza umana in età pre- romana sono offerte dal ritrovamento di sepolture nella località di Acquamela. In età romana, la valle è condizionata dalla costruzione di una via, forse la Aquilia, che fungeva come diramazione alla Popilia, che da Capua , attraverso Nola, Nocera e le strettoie rupestri di Cava, raggiungeva Salerno per poi continuare fino a Reggio Calabria. Lungo questa strada si sviluppa un complesso edilizio, con costruzioni quali la villa romana di Sava, del I secolo d.C., cui si aggiunge la villa rinvenuta in località Macchione, nel vicino comune di Fisciano. L’intensa frequentazione del territorio in età romana è inoltre documentata dal ritrovamento di varie sepolture nel centro di Baronissi e nelle frazioni di Sava, Orignano, Saragnano e Caposaragnano databili in questo periodo. Nel medioevo è documentata l’esistenza di diversi feudi ed “Università” (organi di amministrazione locale) autonome, quali Baronissi, Saragnano e Sava.



Info

Superficie della località: 17,9 kmq.
Numero abitanti e denominazione: 15.226 ca. - Baronissesi
Patrono: S. Francesco d’Assisi
Altitudine: 226 m.

Distanza dai capoluoghi di provincia:
da NA - 66 km., da AV - 28 km.,
da BN - 64 km., da CE - 67 km., da SA - 9 km.

Come arrivare:
autostrada A30; uscita Baronissi

Dove informarsi:
www.festadellaciliegia.interfree.it
Comune tel. 089 828242
tel. 089 954190

 

 
Terza decade di giugno

Nella caratteristica Orignano, piccolissima frazione di Baronissi, si tiene questa manifestazione giunta alla sua XX edizione.
Una festa, che si ripresenta in veste rinnovata, in occasione del ventennale e che si propone da sempre di valorizzare il patrimonio culturale e la riscoperta dei sapori di un territorio ricco di storia e di tradizioni.
Un ritorno alle origini attraverso la musica, la danza, il cibo e le conserve preparati secondo i metodi di una volta. Tra le tante qualità di ciliegie presenti, si possono degustare le squisite “Pagliacce”, rinomate per la durezza ed il sapore, o ancora “l’Imperiale Nera”, conosciuta anche come “San Giorgio”, la “Principe Rossa”, la “Cruina Nera”, la “Cannamela”, la “Baron Picella”, la “Maiatica” e moltissime altre ancora.
Nel corso della manifestazione si possono, inoltre, degustare dolci, gelati, marmellate e liquori, preparati con metodi artigianali: il tutto rigorosamente a base di ciliegie. È inoltre allestita una zona ristorazione, dove è possibile consumare piatti tipici della tradizione, a cui si accompagna per la prima volta, la “Pizza in Piazza”, con esperti pizzaioli.
Contemporaneamente alla festa è allestita un’esposizione di quadri e di ceramiche, dove è anche possibile cimentarsi personalmente con i colori in una pittura dal vivo, il tutto ovviamente inerente al tema della ciliegia.



 
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