Si ritiene che Calvanico abbia origine dall’antica Cluvium, i cui abitanti dopo la distruzione da parte di Annibale, si rifugiarono sul monte Taurino e vi fondarono il campo di Pluvio-Cavianum da cui Calvanico. Intorno al 1600 la zona fu interessata da terremoti, devastazioni e carestie che portarono il paese al degrado a all’abbandono. Nel secolo seguente, si avvio una fase di ricostruzione durante la quale furono costruiti palazzi e ville. Il paese fu successivamente assorbito nel principato Caracciolo di Avellino e divenne ben presto un centro commerciale dedito alla lavorazione di scialli, pizzi, merletti e fazzoletti. Nel 1829 dopo lo smembramento del principato di San Severino e a seguito delle leggi di Gioacchino Murat del 1806, Calvanico divenne comune autonomo.
Superficie della località: 14,82 kmq.
Numero abitanti e denominazione: 1.241 ca. - Calvanicesi
Patrono: S. Michele
Altitudine: 500 m.
Distanza dai capoluoghi di provincia:
da NA - 68 km., da AV - 28 km.,
da BN - 65 km., da CE - 69 km., da SA - 17 km.
Come arrivare:
autostrada A30; continuare in E841 ed immettersi nell’SP24A
Dove informarsi:
www.comune.calvanico.sa.it
www.prolococalvanico.it
Comune tel. 089 957256
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Il silenzio, la pace e la tranquillità di questo luogo sono interrotte due volte l’anno.
Nella settimana di ferragosto quando si celebra la “ festa del boscaiolo” e alla metà ottobre, quando si rinnova la “sagra della castagna”. Madre natura ha donato alla valle dell’Irno boschi ricchi di unici castagneti.
Grazie ad essi, marmellate, marron glaces, calzoncelli, castagnaccio specialità a base di castagne preparate secondo antiche e tradizionali ricette che, tramandate di generazione in generazione, sono offerte dagli abitanti di Calvanico che nell’occasione si improvvisano maestri dolciari.
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