homepage > Sagre > Provincia Salerno > Castel Civita
   
Castel Civita

Provincia di Salerno


Cenni storici
 
Sagra del fungo porcino

Castelcivita sorge su uno sperone di roccia, con suggestive strade fiancheggiate da pittoresche case che s’inseguono tra rampe di scale e viuzze.
Conosciuta nel passato come “Castelluccia”, la cittadina ha assunto il nome di Castelcivita quando si unì a quella di Civita, antico villaggio scomparso. Nello stemma civico sono raffigurate tre torri (a ricordo di quelle costruite nel XIII secolo) su altrettanti colli, con, in basso e al centro, un albero. Sorta in epoca medievale (XII secolo) come borgo fortificato, Castelcivita fu feudo dei Fasanella, dei Sanseverino, dei Capaccio, dei Pignatelli e degli Spinelli, venendo coinvolta nelle congiure e nelle guerre tra le famiglie dei potentati fino all’eversione del feudalesimo nel 1806. Sul finire del 1282 Castelcivita si oppose validamente all’avanzata e all’assedio delle truppe Siculo-Aragonesi durante le concitate fasi dei Vespri Siciliani. Nel marzo 1799 venne assalita da una divisione repubblicana francese. Da visitare le famose grotte che costituirono un primo rifugio per l’uomo Paleolitico, un magnifico scenario di gallerie e strettoie che danno vita ad uno spettacolo naturale per eccellenza.



Info

Superficie della località: 57,32 kmq.
Numero abitanti e denominazione: 2.138 ca. - Castelcivitesi
Patrono: S. Nicola
Altitudine: 487 m.

Distanza dai capoluoghi di provincia:
da NA - 120 km., da AV - 96,4 km.,
da BN - 133 km., da CE - 135,5 km., da SA - 66,3 km.

Come arrivare:
autostrada A3 Salerno - Reggio Calabria; uscita Battipaglia; procedere per la SS18 Capaccio Scalo fino al bivio per Roccadaspide

Dove informarsi:
Comune tel. 0828 975009

 

 
Fine settembre

I Un interessante itinerario gastronomico-culturale tra le caratteristiche viuzze del centro storico, dove si possono gustare pietanze a base di funghi porcini: risotto, penne, spezzatino, pizza, insalata e frittelle. Lungo il percorso, sono allestite mostre di pittura e fotografiche.
L’opportunità di poter assaggiare cibi genuini e pietanze tradizionali, di fattura artigianale, alla riscoperta di “antichi sapori”, per il piacere dei palati più raffinati, rappresenta un ulteriore stimolo alla scoperta di questo mondo fatto di cose semplici e genuine, che merita apprezzamento ed attenzione.


 
homepage | chi siamo | edizione 2005 | le sagre | il territorio | tradizioni | adesioni
|
pubblicità