homepage > Sagre > Provincia Salerno > Centola
   
Centola

Provincia di Salerno


Cenni storici
 
Sagra sapori e saperi

È capoluogo del comune omonimo con 4 frazioni: Palinuro, S. Severino di Centola, Foria e S. Nicola di Centola. Ubicata su una collina si rispecchia nell’incantevole mare di Palinuro. Centola è posta alla foce di due fiumi storici, il Lambro e il Mingardo, fu distrutta da Belisario, generale bizantino, nel 547. Prese nome, secondo i memoristi, da cento fuggiaschi molpesi: Centum Illuc, i Cento là, e come si disse poi nel latino del basso medioevo, centulas. Nel 700-750 il cenobio diventò ben presto badia Nullius e poi concistoriale fino al 1795, anno in cui fu incendiata dalla polizia borbonica.
Tutta la località è ricca di bellezze paesaggistiche. Da visitare: Borgo Medioevale di S. Severino.



Info

Superficie della località: 47,54 kmq.
Numero abitanti e denominazione: 4.825 ca. - Centolesi
Patrono: S. Cono
Altitudine: 336 m.


Distanza dai capoluoghi di provincia:
da NA 167,7 km., da AV 144,2 km.,
da BN 180,08 km., da CE 183,3 km., da SA 166 km.


Come arrivare:
autostrada A3 Salerno - Reggio Calabria, uscita Battipaglia, proseguire per la SS18


Dove informarsi:
www.comune.centola.sa.it
Comune tel. 0974 370711

 

 
metà agosto

La manifestazione si tiene da oltre 10 anni nella piccola frazione di S. Nicola, e rappresenta un intreccio di gastronomia e cultura e invita il pubblico a visitare la suggestività dei luoghi, degustare i prodotti tipici e apprezzare l’artigianato locale. Durante la sagra, lungo i vicoli del vecchio borgo, si tengono spettacoli folkloristici, si organizzano giochi popolari e gare di ballo. Lo scenario nel quale si ambientano le cinque serate è particolarmente caratteristico, infatti le case ormai semi abbandonate del borgo antico sono riaperte e ripulite risultando il teatro delle reminescenze della civiltà contadina, ma anche i vicoli sono allestiti con fiaccole e lumi. La civiltà contadina è rievocata anche attraverso l’esposizione degli arnesi che quotidianamente venivano utilizzati dagli abitanti del luogo sia quando andavano a lavorare nei campi che quando si riunivano intorno al tavolo per consumare la cena. Nella piazzetta, che rappresenta il nucleo dell’intera manifestazione, vengono allestiti gli stand attraverso i quali si degustano varie portate: cavatieddi cù raù (cavatelli col ragù), lagani e ciciari (lasagnette con i ceci), sauzicchia e friarielli (salsiccia con peperoncini fritti), zippuli ri sciuriddi (frittelle con i fiori di zucca), pani ri granu (pane di grano), salami e furmaggi paisani (salumi e formaggi caserecci), rurci paisani (dolci paesani) e vinu russu (vino rosso).


 
homepage | chi siamo | edizione 2005 | le sagre | il territorio | tradizioni | adesioni
|
pubblicità