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Felitto

Provincia di Salerno


Cenni storici
 
La sagra del fusillo felittese

L’etimologia di Felitto deriva probabilmente da fiix (felce) o da folictum. Il suo nome lo si ritrova per la prima volta nel 1191, in una bolla di papa Celestino III. Il paese è situato nell’alta valle del Calore lungo un pendio di un monte la cui opposta parete cade a strapiombo sulle rive del fiume. Il borgo medioevale è caratterizzato da viuzze strette e anguste ma di grande suggestione. Nel 1465 Roberto San Severino donò Felitto al figlio Giovan Francesco. Fino ai primi dell’800 il feudo era ancora proprietà dei Carafa, principi di S. Lorenzo. Il feudo all’epoca era circondato da grandi mura intervallato da torri merlate e vi si accedeva attraverso tre porte. Da vedere: la Chiesa dell’Assunta, la Chiesa della Madonna del Rosario e la Cappella della Madonna di Costantinopoli costruita nel ‘600 e che nascosta fra i rovi, fu riscoperta solo 200 anni dopo, attualmente è sede di una festa rinomata nella valle del Calore.



Info

Superficie della località: 41,09 kmq
Numero abitanti e denominazione:
1.578 ca. - Felittesi
Patrono: S. Vito
Altitudine: 275 m


Distanza dagli altri capoluoghi:
NA - 132 km BN - 141 km
CE - 148 km SA - 79,7 km AV - 108 km


Come arrivare:
autostrada A3, uscita Battipaglia, SS 18, Capaccio Scalo (ca. 22 km.) SS 166 Rocca d’Aspide (ca. 20 km.), 488 Castel S.Lorenzo (ca. 4 km.) e Felitto (ca. 10 km.).


Dove informarsi:
Comune 0828.945028

 

 
2° decade di agosto

È ancora forte il ricordo degli abitanti di Felitto della prima Sagra del Fusillo, con lo spiazzo di Remolino tutto inondato di luci e di suoni, la “baracca” di frasche e i tavoli di mezzanelle. La Pro Loco, attiva dagli anni Settanta (sulla scorta di quanto già era accaduto a Gioi Cilento da qualche anno), ritenne di valorizzare il fusillo come prodotto locale da tutelare e promozionare. Negli anni il fusillo felittese si è costruito una dignità ed un prestigio impossibili da ottenere senza una manifestazione promozionale come la sagra. Il fusillo, da pura tradizione, è divenuta un’occasione economica che ha assunto un rilievo per niente secondario nel bilancio di molte famiglie.


 
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