Uno dei paesi che si affaccia
sulla valle del fiume Alento è quello di Gioi
che occupa uno dei colli più alti. Questa località
è ricca di memorie che testimoniano la sua
passata grandezza. Gli abitanti nei secoli passati
erano molto attivi nell’artigianato (fabbrica
di tegole di terracotte, concia delle pelli, industria
della cera), queste attività furono floride
anche nel medioevo, quando Gioi faceva parte della
Baronia di Novi Velia ed ebbero il loro massimo sviluppo
tra il XV e il XVII Secolo per la grande fiera che
vi si teneva e per la quale giungevano mercanti in
particolar modo ebrei ed arabi. Verso la fine del
‘700 i diritti della fiera furono venduti a
Stio e da allora cominciò per Gioi una lenta
ed inesorabile decadenza economica. I ruderi del castello
che occupano la parte più alta del paese sono
alcune testimonianze della sua storia.
Sono presenti tra l’altro due bellissime chiese,
quella di Sant’Eustachio e
San Nicola.
Superficie della località: 28,05 kmq
Numero abitanti e denominazione:
1.697 ca. - Gioiesi
Patrono: S. Nicola
Altitudine: 680 m
Distanza dagli altri capoluoghi:
NA - 144 km BN - 154 km
CE - 160 km SA - 91,7 km AV - 120 km
Come arrivare:
autostrada Napoli-Reggio Calabria uscita Battipaglia-Omignano,
superstrada Agropoli-Sapri.
Dove informarsi:
Comune 0974.991026
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La sagra del fusillo nasce nel 1970 e si svolge nel
quattrocentesco convento di San Francesco, dove viene
proposto un piatto di tradizione millenaria: fusilli
al ragù; e poi capicollo e vino.
Svolgendosi nel periodo estivo, di maggiore affluenza
turistica, la sagra è frequentata anche dai
villeggianti delle località costiere che, per
l’occasione, raggiungono Gioi non solo per gustare
i fusilli paesani ma anche per una visita al paese.
La sagra del fusillo rappresenta una tappa da non
perdere per i buongustai; si servono fusilli (piatto
tipico cilentano, fatto con farina integrale e salsa
di manzo adulto); il vino locale, salumi e dolci paesani
che con tanta allegria completano la cena.
In questi giorni, è possibile visitare mostre
di pittura e artigianato o assistere a piacevoli spettacoli
che si concludono con la consegna del premio del “fusillo
d’oro”.
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