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Mandia

Provincia di Salerno


Cenni storici
 
La sagra degli antichi sapori

Mandia, è un piccolo centro di circa 300 abitanti, nel cuore del Cilento, e più precisamente su una collina di circa 500 m., delimitata da due fiumi che a valle del paese si riuniscono e formano l’Alento. La zona è immersa nel verde ed è ricca di olivi secolari di alto fusto e di vaste estensioni di castagneti. Le origini del nome Mandia non sono ben definite, tra le varie ipotesi potrebbe derivare da “manna” una secrezione dal gusto delicato e piacevole derivante dall’incisione della corteccia di alberi appartenenti alla famiglia dei frassini, che nell’antichità crescevano abbondanti e spontanei nella zona.
Mandia fu nell’antichità un presidio
militare di Elea-Velia, come antichi ritrovamenti archeologici testimoniano. Ancora oggi sono integre le mura di fortificazioni, dove si trovano due torri a forma circolare.


Info

Superficie della località: 24,7 kmq
Numero abitanti e denominazione:
300 ca. - Mandioti

Patrono: S. Giovanni Battista
Altitudine: 500 m

Distanza dagli altri capoluoghi:
NA - 147 km BN - 162 km
CE - 163 km SA - 94,8 km AV - 123 km


Come arrivare:
autostrada Napoli-Reggio Calabria uscita Acropoli-Valloscalo.


Dove informarsi:
Pro Loco 0974.972230

 

 
18, 19 e 20 agosto

Il Comune di Ascea, l’Ass. Cult. Pro-Mandia, la coop. Agricola S. Giovanni B. con il patrocinio dell’Ente Parco del Cilento e il Borgo collinare di Mandia organizzano la sagra degli antichi sapori ormai giunta alla X edizione.
Naturalmente lo scopo di questa manifestazione è quello di promuovere e far conoscere turisticamente Mandia. Nell’ambito della manifestazione vengono normalmente organizzate escursioni guidate, con itinerari prefissati per visitare vecchi mulini ad acqua, “ le carcare” (antiche fornaci per produrre la calce) le sorgenti Pantane e Addezio. In occasione della sagra si possono degustare negli stands allestiti i prodotti tipici locali, tra cui fusilli, cavatielli, fagioli, dolci con farina di castagne, nonché i vini locali aglianico e fragolino bianco oltre all’olio extravergine di oliva, il tutto con tanta allegria e canti tipici cilentani.


 
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