La sua posizione naturale favorisce
un clima meraviglioso. La maggior parte della popolazione
Montecorvinese è dedita all’agricoltura,
ne eccellono produzioni di olive ed olio extra vergine
di primissima qualità, nocciole, castagne,
pomodori, cereali e non manca il buon vino. Esistono
sul territorio importanti industrie per la lavorazione
del legno, laterizi, manufatti in ceramica, industriale
ed artigianale, abbigliamento, ovattifici, ecc. Sull’origine
del nome ci furono diverse ipotesi; quella più
accreditata dagli storici si rifà alla presenza
dei corvi sulle alture del Monte Nebulano che domina
il paese. Alla stessa ipotesi è ispirato lo
stemma civico.
Il Monte Nebulano ci mostra ancora oggi i ruderi di
un Castello, il cui nome è appunto Castello
Nebulano, sorto probabilmente intorno al VI sec. d.C.,
dapprima come fortificazione in legno (lignitie) e
poi rinforzato in fabbrica (fabrite) con i resti ben
visibili di una grossa cinta muraria con Mastio, Vallum
e Bassa Corte.
Superficie della località: 50,2 kmq
Numero abitanti e denominazione:
12.000 ca. - Montecorvinesi
Patrono: S. Pietro
Altitudine: 295 m
Distanza dagli altri capoluoghi:
NA - 85,0 km BN - 100 km
CE - 101 km SA - 32,6 km
AV - 60,6 km
Come arrivare:
autostrada A3 uscire verso la SS 18 e proseguire in direzione Montecorvino Rovella.
Dove informarsi:
Pro Loco 089.808425
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ultimo
fine settimana di agosto
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Gli
abitanti del nucleo principale della città
(capoluogo), deridevano quelli di Sant’Eustachio
ritenendoli incapaci persino di avvolgere una braciola,
se non ricorrendo addirittura al ferro filato. Dopo
il rinvenimento dell’icona della Madonna dell’Eterno,
avvenuto in una domenica di agosto agli inizi del
sec. XVII, una geniale mente locale, pensò
di abbinare a quella festa annuale, anche quello sfottò,
creando la simpatica tradizione della “Braciola
col ferro filato”. La locale Pro Loco, la sta
riproponendo, ormai, da più di ventiquattro
anni, nella atmosfera dell’antico sapore e dell’antica
tradizione. In occasione della sagra anche diversi
stands gastronomici, in cui si potranno apprezzare
squisitezze culinarie e dolciarie, e numerosi altri
stands, dislocati nel centro storico, in cui si potranno
ammirare i meravigliosi capolavori prodotti dall’artigianato
locale. È una sagra da abbinare ad una visita
istruttiva al patrimonio artistico, culturale e scientifico.
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