Zona abitata prima dell’anno 1000 da pastori che lasciarono tracce del loro passaggio nelle grotte, nelle quali sono stati rinvenuti resti umani e animali.
Il primo villaggio sorse verso il IV secolo a.C. ad opera dei Lucani cui seguirono i Romani che lasciarono numerose tracce visibili della loro opera di romanizzazione: la costruzione della via Annia, del ponte sul fiume Tanagro, ricostruito nel 1700 e del Mausoleo di Caio Uziano Rufo.
Con la caduta dell’Impero romano e le successive invasioni dei Goti, Longobardi e Saraceni, gli abitanti del Borgo San Pietro furono costretti a lasciare il Forum Popilii e a rifugiarsi sulla collina dove formarono il Castrum Pollae. Gli Altavilla, i Sanseverino, i Villano, i Capecelatro si susseguirono nel corso dei secoli nel possesso del paese, che nel tempo fu sottoposto al controllo religioso di cinque ordini monastici: i Benedettini, i Cappuccini, i Domenicani, le Clarisse e i Francescani.
Superficie della località: 47 kmq.
Numero abitanti e denominazione: 5.334 ca. - Pollesi
Patrono: S. Nicola
Altitudine: 468 m.
Distanza dai capoluoghi di provincia:
da NA - 131,7 km., da AV - 108,1 km.,
da BN - 144,1 km., da CE - 147,2 km., da SA - 78 km.
Come arrivare:
autostrada A3 Salerno - Reggio Calabria; uscita casello Polla
Dove informarsi:
Comune tel. 0975 376111
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La festa ideata e progettata da oltre 15 anni, è inserita in una manifestazione “Il Sabato del villaggio” in concomitanza con la celebrazione della Madonna delle Grazie.
Una sagra che intende valorizzare il centro storico, come luogo di incontro, durante la quale si allestiscono degli stand per la degustazione di piatti tradizionali preparati con il capicollo (un particolare salame) e di pasta fatta in casa; giochi antichi, balli folkloristici, gare di zampogna, ciaramelle ed organetti accompagnano l’evento.
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