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Teggiano

Provincia di Salerno


Cenni storici
 
La sagra “Alla tavola della

A Tra i centri storici della Provincia di Salerno, Teggiano è certamente quello che ha conservato meglio la sua antica fisionomia di roccaforte ed è con tale aspetto che si presenta a chi raggiunge il suo Centro Storico. L’aspetto naturale di Ioppidum romano, ricordato ancora oggi dalla conservazione in pianta del Cardo e del Decumano viene rinnovato in epoca normanna e in età federiciana. Ma è soprattutto in epoca medioevale che l’allora Diano ha avuto un ruolo predominante nella storia del Vallo di Diano. Difatti la potente famiglia Sanseverino vi costruì il Castello e la elesse a roccaforte dove potersi rifugiare in caso di pericolo. Lì Antonello Sanseverino, Principe di Salerno e signore dello Stato di Diano, insieme a molti altri feudatari della zona, ordì la Congiura dei baroni, una sorta di sommossa fiscale contro il re di Napoli Federico d’Aragona e conclusa nel 1487 con l’accordo fra le parti. A quell’epoca oltre al Castello era protetta tutta la città poiché Diano era cinta da alte mura con 25 torri di guardia e quattro porte di accesso e fu ritenuta inespugnabile dopo che resistette per 3 mesi all’assedio del nuovo re di Napoli Ferdinando d’Aragona.



Info

Superficie della località: 61,61 kmq
Numero abitanti e denominazione:
8.582 ca. - Gioiesi

Patrono: S. Cono
Altitudine: 635 m

Distanza dagli altri capoluoghi:
NA - 151 km BN - 160 km
CE - 167 km SA - 98,5 km
AV - 127 km


Come arrivare:
da Napoli autostrada Napoli-Salerno, uscita Polla, direzione Teggiano.


Dove informarsi:
Comune 0975.79491

 

 
principessa Costanza”
16, 17 e 18 agosto


Nel 1480 Antonello Sanseverino, Principe di Salerno e Signore di Diano sposò Costanza, figlia di Federico da Montefeltro, il grande Duca di Urbino. In ricordo di questo avvenimento, per riviverne i fasti e la magnificenza, la Pro Loco di Teggiano, ogni anno, organizza questa festa medievale. È una occasione unica per poter godere di tutto il patrimonio artistico e culturale di Teggiano dato che in tutti i monumenti, contemporaneamente aperti per l’occasione, sono possibili visite guidate. Accompagnati da sbandieratori e tamburini, allietati dal suono melodioso e accattivante dei musici, distratti dagli spettacoli dei numerosi giocolieri, menestrelli e mangiafuoco, si possono godere, lungo ìl percorso appositamente prestabilito, le delizie di pietanze sapientemente imbandite nelle Taverne. Passeggiando per il centro storico si ha l’impressione di tornare indietro nel tempo e di vivere come in un film. Questa sensazione è ulteriormente accresciuta dalla introduzione dell’uso della moneta del XV secolo. Infatti, passando per la Banca di Cambio, posta all’inizio del percorso, si potranno usare per ogni tipo di acquisto nelle taverne, al mercato ed in tutto il centro storico, ducati, tarì e tornesi riconiati secondo gli antichi disegni.


 
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